tre giorni “golosi”!

Ciao a tutti, nei giorni scorsi ho partecipato alla manifestazione “Identità Golose”, un importante evento che raduna i principali nomi della cucina e della ristorazione. I giorni precedenti alla fiera sono stati abbastanza intensi, contattando le varie testate, chiamando i giornalisti e mandando comunicati stampa. Anche questa è stata un’occasione per aggiungere un nuovo tassello alla mia esperienza in costruzione, osservando la professionalità della Dott.ssa Ilaria Schelotto che mi ha affiancata, e seguendo i preziosi consigli del mio collega Andrea Scaliti! Le giornate sono state piene fin dal mattino, seguendo il nostro stand e conducendovi i giornalisti, al fine di realizzare interviste e servizi. L’esperienza oltre che professionale è stata anche “sensoriale”, eravamo infatti avvolti dai deliziosi profumi che venivano dagli stand dove si cimentavano i migliori professionisti del settore, e dei quali nei ritagli di tempo abbiamo anche assaggiato le prelibatezze!

Eccomi qui!

Ciao a tutti, mi chiamo Aba Cividini e ho studiato scienze politiche all’Università Cattolica a Milano. La comunicazione è sempre stata la mia passione, in special modo la scrittura, motivo per cui ho precedentemente collaborato in ambito giornalistico. Tuttavia ad un certo punto ho avvertito il bisogno di esplorare anche tutti gli altri rami della comunicazione di cui, diciamolo, la scrittura è solamente uno dei tanti. Specialmente in questo periodo (non voglio dire di “crisi” visto che il termine è ormai inflazionato!) ritengo che per noi giovani sia fondamentale ampliare le nostre capacità al di fuori di un solo ambito, essere un po’ “multitasking” diciamo. Quindi, nonostante mi fosse stato offerto un posto nella redazione del giornale della mia città, ho scelto di deviare improvvisamente la rotta e buttarmi in un campo e in un ambiente a me completamente nuovo, riporre per il momento in un angolo i miei abiti da giornalista in erba e indossare quelli da “canterana”! Durante i primissimi giorni qui da B&P ancora non avevo chiaro il significato di questo “titolo” ma ora, a distanza di qualche settimana, comincia a delinearmisi, insieme a tutte le possibilità che, se ben utilizzato, può dare! Stare qua offre una grande opportunità di imparare e di toccare con mano il mondo del lavoro nei suoi campi più disparati, osservando professionisti della comunicazione e collaborando con loro fianco a fianco! Per me, abituata a stare dietro ad un foglio e ad esprimere me stessa sotto forma di parole scritte, l’impatto con le “telefonate” e il contatto diretto coi media, per fare un esempio, è stato strano ma ora, dopo solo poco tempo, sto acquisendo sempre piu’ dimestichezza. Questo è il significato della Cantera, una grande opportunità di crescere e di mettersi anche un po’ alla prova, cecrando di ampliare le proprie competenze ed espandere i propri orizzonti futuri!

Canterano in partenza

Ciao a tutti,

sono in partenza..lascio La Cantera non senza una certa nostalgia, ma voglio comunicarvi un pensiero di fiducia che credo apprezzerete, nel mio precedente post vi ho parlato di crisi, ma la crisi in fondo va letta così:

La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e Paesi,  perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura. E’ dalla crisi che nasce l’inventiva,  le scoperte e le grandi strategie.”  (Albert Einstein)

Un arrivederci a tutti e in bocca al lupo!

Stefano

Termina la “Cantera”, pronti per la Serie A

Cari Luca e Luisa, cari colleghi,

con oggi termina il mio percorso all’interno della Cantera di B&P.
Qualche tempo fa, su questo blog, per spiegare il mio personale percorso di maturazione, ho utilizzato la metafora della “Cantera” come “cantina”, luogo in cui avviene la trasformazione del mosto in vino.

Ma con il termine “cantera” nel gergo calcistico (che oltre al buon vino, è un’altra mia grande passione) si fa riferimento al settore giovanile di una squadra.
In Cantera la mia crescita non si è limitata all’aspetto professionale e umano, come una bottiglia di vino che invecchiando assorbe le sfumature dell’esperienza. La lezione più importante è l’aver compreso che il concetto di squadra esalta il singolo e che anche un “ragazzino” della primavera può, con l’impegno, portare il suo piccolo contributo a tutto il gruppo.

In Barabino & Partners ho capito che si possono raggiungere risultati economici importanti e successi professionali attraverso un modello completamente diverso di business, dove le Persone e i loro talenti sono davvero al centro di un progetto di sviluppo. Dove la cooperazione tra le risorse favorisce non solo il collettivo ma anche le singolarità, dove le sinergie interne (ma anche esterne, con il cliente) rappresentano valore aggiunto.
E così che si sviluppa quella strana sensazione che è il ”sentirsi parte” di una squadra.
Luca è riuscito a trasferire a ciascuno dei suoi collaboratori questa filosofia aziendale che attraverso voi, cari colleghi, è arrivata a me.
Ed è questa rinnovata fiducia nelle persone la mia crescita più significativa.

Voglio ringraziarvi tutti, ognuno di voi si è sempre reso estremamente disponibile rendendo questa mia esperienza unica.
Un ringraziamento particolare voglio riservarlo a Massimiliano Parboni. Il tempo è la risorsa più importante che ciascuno di noi possiede e dedicarlo alla formazione professionale di un giovane è un atto di grande generosità.
Massimiliano è stato un ottimo tutor e un grande esempio di umanità.

Spero vivamente che il mio operato sia stato degno di voi.

Con stima e affetto.

Daniele

La Cantera in tempo di crisi

Sono “canterano” da tre mesi e in questo periodo ho assistito ad uno dei momenti più difficili degli ultimi anni per la nostra bella Italia.

Farlo da un osservatorio privilegiato come quello di Barabino & Partners mi ha dato però la possibilità di capire sul campo, quanto le informazioni e la comunicazione siano strumenti essenziali per un sistema come il nostro, specialmente in momenti tanto delicati: le imprese, la politica, le istituzioni, la finanza hanno nella comunicazione un’arma vincente se ben usata.

Come molti di voi hanno potuto constatare, la Cantera non è uno stage e ne è conferma il fatto che io sia stato subito coinvolto attivamente e responsabilizzato nel lavoro di ogni giorno. Questo non è un lavoro tradizionale, ma un luogo dove realizzare una seria attitudine professionale, un modo di lavorare, cioè, che ogni giorno riserva novità, stimoli e problematiche che solo chi è fortemente determinato ed orientato al problem solving può affrontare.

La soddisfazione e l’arricchimento professionale non sono mancati: l’orientamento al risultato è sempre il leitmotiv che fa da motore a tutti i team che operano ogni giorno e chi, come me, era nuovo ha potuto da subito trovare professionisti e colleghi pronti a trasferire fiducia e conoscenze.

Insomma che dire, la crisi passerà, la Cantera continuerà a produrre del “buon vino” e ci sarà sempre molto da comunicare e con queste certezze non posso che fare a tutti voi i migliori auguri per il vostro lavoro e darci appuntamento al prossimo post!

Stefano